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C’è un modo per vivere meglio il mio mestiere di Direttore di Negozio?

08 Novembre 2016

Il ruolo di Store Manager, che per alcuni è un importante obiettivo di carriera, a volte per chi lo ricopre può essere vissuto come un vero e proprio incubo se non lo si affronta con l’atteggiamento corretto.

Se questo è il tuo caso analizziamo le principali frustrazioni:

  • Pensi spesso che sia davvero impossibile organizzare e applicare tutte le direttive che ti piovono direttamente dal tuo Area Manager o via email da una Sede di cui non conosci molto del suo funzionamento?
  • Vanno via le persone migliori della tua squadra e rimangono i problemi?
  • Trovare il profilo adatto con la giusta motivazione è difficile?
  • Guardi tutti i report a disposizione ma alla fine i clienti non entrano e chi entra non compra o compra poco?
  • L’offerta commerciale non ti sembra soddisfi a pieno il tuo cliente e non sai come fare risalire le informazioni per contribuire al successo della tua azienda?

Il bandolo della matassa esiste: risiede nella competenza che ognuno di noi sviluppa, cercando di apprendere il più possibile dalle professionalità di riferimento che incontra, con un po’ di fortuna, durante il suo percorso lavorativo.

Parlando di fortuna, la buona notizia è che sicuramente esiste ed è importante (a me è capitato di trovare alcuni capi veramente in gamba da cui ho appreso quelle che sono diventate le mie “basi”) ma purtroppo non la possiamo governare.

La notizia veramente ottima è che cercarsi (e a volte crearsi) le “buone occasioni” per imparare e le situazioni favorevoli per evolvere è assolutamente possibile. E’ una capacità che dipende unicamente dalla consapevolezza che abbiamo di noi stessi e dalla nostra volontà di migliorarci e di cambiare il modo in cui viviamo le situazioni che ci circondano.

Le contingenze non sempre miglioreranno ma la capacità e la professionalità con cui le sapremo gestire certamente sì.

Man mano che evolviamo, che prendiamo coscienza che c’è sempre un altro modo di vedere e fare le cose, il groviglio si dipana, le priorità emergono evidenti, la qualità del lavoro ha una svolta positiva e, soprattutto, noi staremo meglio.

Rimarrà costante la velocità, la forte tensione al raggiungimento degli obiettivi in poco tempo e a basso costo, la flessibilità che ci verrà richiesta, la difficoltà di comprendere e gestire un cliente sempre più complesso, ma il nostro modo di vederci all’interno di questo contesto non sarà più così negativo, avremo la possibilità di imparare a gestire e a non subire il quotidiano.

La vera differenza sta unicamente nella competenza che sapremo costruire per noi.

A quel punto sarà più facile mettere rapidamente in priorità le mille direttive che ci arrivano:

  • Avremo appreso come osservare i comportamenti dei clienti in modo più oggettivo e cercheremo di trovare conferme o smentite alle nostre idee interpretando in modo nuovo i numeri e i report gestionali che abbiamo a disposizione
  • Sapremo riconoscere i profili interessanti nei colloqui, quelli con le caratteristiche complementari alle nostre e a quelle dei nostri collaboratori
  • Sapremo gestire al meglio il rapporto con il nostro Area Manager
  • Opereremo quotidianamente per motivare la nostra squadra che troverà soddisfazione nel rimanere a lavorare insieme a noi e alla nostra azienda, anche se il contesto è faticoso e lavorare sabato, domenica e i giorni festivi è impegnativo
  • E, perché no, potrà capitarci di trovare di fronte a noi candidati anche più bravi di noi, che potranno in futuro diventare il nostro successore
  • Sapremo cercare di costruire un feedback strutturato da riportare all’azienda perché possa servire a tutti per evolvere.

Sei già su questa strada virtuosa o sei più convinto che tutto dipenda da fattori fuori dal tuo controllo? Beh, ho visto molti miei colleghi e conoscenti subire gli eventi e fare davvero poca strada o essere costretti a cambiare mestiere.

Se ti interessa scoprire e approfondire come cambiare approccio ci sono professionisti come me, che hanno iniziato dalla gavetta, dai lavori più semplici del retail, desiderosi di condividere con te le loro esperienze.
Vuoi saperne di più? Leggi qui.
 
 
Autore: Tiziana Frigerio
Human Resources Manager in Prenatal. In precedenza un importante percorso di carriera in Leroy Merlin: da Capo Settore e Responsabile Risorse Umane di Negozio a Responsabile Italia della formazione manageriale. Progetta e realizza modelli di competenze e l’offerta formativa nelle aziende in cui ha lavorato, avendo sempre ben in mente la concretezza e il valore umano che ogni strumento di valutazione, ogni formazione, deve avere per il Cliente interno e per lo sviluppo del collaboratore.

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